Leva civica Lombarda volontaria: cos'è e come funziona?

Istituita da Regione Lombardia nel 2019, la Leva Civica Lombarda Volontaria è un'opportunità unica di cittadinanza attiva e crescita personale per i giovani. Pur condividendo i valori di solidarietà e sviluppo della comunità del Servizio Civile Universale, si distingue per una maggiore flessibilità gestionale e amministrativa.
Non si tratta di un contratto di lavoro né di un tirocinio, ma di un'esperienza formativa arricchente, promossa da enti pubblici o del Terzo Settore iscritti all'apposito Albo regionale.
Chi può partecipare?
La Leva Civica è rivolta ai giovani che desiderano mettersi in gioco per il proprio territorio. I requisiti fondamentali sono:
- Età: tra i 18 e i 28 anni (29 anni non compiuti).
- Residenza: nella Regione Lombardia.
- Cittadinanza: italiana, di un Paese UE o possesso di un regolare permesso di soggiorno.
Nota bene: È possibile partecipare anche se in passato si ha già svolto il Servizio Civile Universale (e viceversa), per un massimo di 12 mesi nel corso della vita.
Cosa si fa e per quanto tempo?
I progetti coprono diversi settori strategici per la comunità, tra cui: servizi sociali e sociosanitari, protezione civile, tutela dell'ambiente, cultura, sport ed educazione.
Le caratteristiche del servizio sono altamente flessibili:
- Durata: da un minimo di 4 a un massimo di 12 mesi.
- Impegno settimanale: tra le 12 e le 25 ore.
- Formazione: percorsi d'aula inclusi all'interno del monte ore.
Quali sono i vantaggi per i volontari?
Scegliere la Leva Civica significa investire sulle proprie competenze ricevendo al contempo delle tutele importanti:
- Contributo economico: indennità mensile fino a 594,15 € (parametrata in base all'orario effettivo, calcolata su un massimo di 1145 ore annue).
- Assicurazione: copertura completa per infortuni, malattie, RCT e morte.
- Permessi e malattia: fino a 20 giorni di permesso retribuito e 15 giorni di malattia (per i progetti di 12 mesi a pieno regime).
Come si avviano i progetti?
Gli enti accreditati possono accogliere volontari in due modi: partecipando a bandi regionali cofinanziati, oppure presentando in qualsiasi momento progetti autofinanziati. In quest'ultimo caso, una volta ottenuto il nulla osta dalla Regione, l'ente può avviare autonomamente l'ingaggio e la selezione pubblica dei candidati.