Giovani Azzano
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Diario di un tirocinante

1 Agosto 2025

Se negli ultimi mesi ti è capitato di navigare tra le news di questo sito o tra le offerte pubblicate su Giovani Azzano Lavoro, se hai partecipato a qualche evento organizzato dagli Informa Giovani dell'ambito di Dalmine, è probabile che, direttamente o meno, tu abbia incontrato me o i frutti (modesti) del mio lavoro. 

Mi chiamo Mattia, ho 25 anni e da fine marzo sto svolgendo tirocinio presso l'Informa Giovani di Azzano San Paolo nell'area comunicazione. 
Tra pochi giorni il mio impegno si interromperà, quindi mi sembra doveroso, anzitutto nei confronti di chi mi ha affiancato, provare a tirare le fila, guardando indietro a bocce (quasi) ferme. 

In questi mesi, per la prima volta, mi sono interfacciato concretamente con il mondo della comunicazione; i miei studi universitari hanno tracciato la strada e il tirocinio ha messo alla prova le competenze acquisite sui libri. 

La comunicazione, però, non è un'attività slegata dal suo tema, dal suo orizzonte di riferimento.
Programmare contenuti per i social, aggiornare il sito, scrivere resoconti e comunicati stampa, caricare annunci di lavoro: tutto ha accresciuto, e non di poco, la mia capacità di muovermi in direzione 'comunicativa', rendendomi flessibile, costringendomi a rispondere a esigenze (e tempistiche) effettive. 

Per questo, non posso che ringraziare i miei tutor, Michela e Fausto, orientatori dell'Informa Giovani di Azzano il cui supporto, umano prima che professionale, ha impreziosito il mio lavoro. 

Al tempo stesso, tutte queste attività comunicative sono state attraversate, com'è ovvio, da un grande denominatore comune: i giovani. 
Parlare dei giovani non può essere un processo verticale, lontano da loro, dalla loro realtà, dalle loro speranze e insicurezze. 

In diverse occasioni, su questo sito, ho scritto delle testimonianze.
Testimonianze di eventi, momenti di incontro in cui parlare con i giovani. 

Probabilmente, ciò che, più di tutto, porterò con me da una simile esperienza è questo: il contatto diretto con i ragazzi e le ragazze, talvolta quasi coetanei, se non più grandi di me, talvolta più piccoli. 

Per forza di cose gli eventi non hanno avuto una cadenza elevata: ogni momento di incontro, però, ha illuminato e dato ulteriore senso alle attività quotidiane, al nostro essere a 'servizio' dei giovani. 

In questo modo, sulla strada indicata da Michela e Fausto (oltre che dagli altri orientatori e dagli altri tirocinanti, che ringrazio) ho scoperto la relazione indissolubile, vitale, tra la comunicazione e il suo orizzonte di riferimento, quello dei giovani. 

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