Giovani Azzano
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Testimonianze dal focus group sull'orientamento con gli adulti

23 Luglio 2025

Dopo il focus group dedicato ai giovani, mercoledì 2 luglio ha avuto luogo un incontro rivolto agli adulti per discutere di orientamento in una forma innovativa. 

Presso l'auditorium delle scuole media di Azzano San Paolo, Andrea Crawford, orientatore dell'Informa Giovani di Dalmine, e Maria Giulia Marini, epidemiologa ed esperta in medicina narrativa, hanno condotto la sessione aprendosi ai punti di vista di un gran numero di soggetti diversi. 

La composizione dei partecipanti, del resto, mostrava una notevole eterogeneità.
L'incontro ha raccolto figure direttamente coinvolte nell'ambito dell'orientamento, esponenti del mondo politico e dell'associazionismo, professioniste dei servizi sociali e rappresentanti delle agenzie per il lavoro. 

Al contempo, oltre la dimensione lavorativa, i e le partecipanti erano spesso anche madri, padri, nonni, fratelli, sorelle. 

A partire da questa doppia dimensione e dopo un momento ludico dedicato alla presentazioni, il focus group ha quindi cercato di mettere a frutto le prospettive e le competenze dei dialoganti in relazione a tematiche di tipo orientativo. 

In particolar modo, incentivati dalla richiesta di compilare dei post-it da incollare su un cartellone, i partecipanti hanno espresso le proprie idee e le proprie speranze in merito all'orientamento e hanno dato vita a una discussione estremamente feconda. 

In questo mosaico di opinioni, che ha illuminato il contesto di vita dei giovani sotto molteplici sfaccettature, Andrea a Maria Giulia hanno allora inquadrato in maniera esplicita il concetto di orientamento e hanno presentato i principi della medicina narrativa, un approccio alla salute psicofisica che si propone di ridurre l'asimmetria della relazione curante-paziente garantendo l'ascolto e il pieno riconoscimento dell'esperienza individuale del paziente. 

L'approccio narrativo intende arricchire le abituali preoccupazioni quantitative, che corrono il rischio di diventare impersonali, attraverso strumenti di tipo qualitativo.
In questo quadro, Andrea e Maria Giulia hanno mostrato ai partecipanti i primi risultati di una ricerca narrativa applicata all'orientamento. 

Negli ultimi mesi, gli Informa Giovani di Azzano San Paolo, Dalmine e Osio Sotto hanno invitato i propri utenti – i giovani e i genitori dei minorenni – a descrivere in forma scritta e anonima i percorsi di orientamento appena conclusi. 

I feedback raccolti sono consistiti non nella semplice compilazione (quantitativa) di un questionario ma in risposte complesse ad alcune domande e prompt narrativi.
In tal modo, l'esperienza di orientamento ha potuto mostrare molte delle sue sfaccettature, confermando anche a questo livello l'impatto positivo dei percorsi svolti negli Informa Giovani. 

Mercoledì, i risultati di questa ricerca narrativa, soprattutto quella rivolta ai genitori, sono stati organizzati graficamente in alcune word cloud e sono stati sottoposti agli adulti presenti all'incontro. 

Le word cloud hanno permesso di considerare più nel dettaglio il processo di orientamento: seguendo il percorso in tutti i suoi passi, i partecipanti hanno dialogato per fornire un'interpretazione delle espressioni più utilizzate nei feedback narrativi, nel tentativo di trovare un senso comune alle esperienze raccontate.

A fine pomeriggio, dopo due ore e mezza di incontro, questo approccio all'orientamento ha mostrato i suoi frutti, permettendo di guadagnare maggior consapevolezza sul tema.

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